In conclusione di Mi fido di Me Giuliana 28 Marzo 2024

In conclusione di Mi fido di Me

locandina dipendenze progetto mi fido di me

Una riflessione al termine dei 3 incontri

Il progetto “Mi fido di Me: la libertà di non dipendere” è giunto al termine: tre serate in cui si è parlato di dipendenza, partendo dal meccanismo fisiologico che è alla base del fenomeno, passando dalla testimonianza di un lungo legame con le sostanze alle difficoltà di mettersi al centro in relazioni sane ed autentiche fino al legame compulsivo con cellulari e social che coinvolge ogni età.

In queste righe provo ad evidenziare luci ed ombre emerse da questo ciclo di incontri: Luce è stata la partecipazione attiva dei presenti, con molte domande ed interventi. La disponibilità dei relatori (a cui va il mio grazie) che si sono spesi a titolo gratuito con passione e competenza. Luce immensa la presenza di Morena e Cristina di Vivere con arte, che ci hanno donato suggerimenti preziosi sull’importanza del lavoro manuale e della creatività in un cammino di libertà e di fiducia nelle proprie potenzialità.

Oltre a questo, Luce è aver dato voce (senza giudizio alcuno) ad un tema sussurrato appena, come le cose che tutti sanno, ma di cui non si deve parlare! Luce tutti coloro che hanno scritto messaggi di apprezzamento o di ringraziamento per le serate, l’essermi interrogata sul mio modo di vivere le relazioni, sulle mie tane, su ciò che non riesco a mollare, anche se mi danneggia…

Un’unica ombra a mio avviso: la scarsa partecipazione di insegnanti, soggetti impegnati nel sociale, istituzioni. Un’occasione persa per un confronto su ciò che accade sul nostro territorio. Che poi ha confermato ciò che pensavo: che la dipendenza è un tema spinoso perché ci riguarda tutti davvero ed esporsi anche solo con la presenza non è semplice.

Sono davvero contenta di quanto costruito (di certo migliorabile) perché mi ha dato l’opportunità di approfondire, di interrogarmi, di lavorare a stretto contatto con amici e nuovi incontri, di incontrare volti noti e non, scambiando opinioni al termine delle serate con una tisana tra le mani.

Perché credo che insieme le persone possano costruire una rete di protezione efficace, dove ogni anello è sostegno e sostenuto. Perché lo sguardo dell’altro è lo specchio del proprio valore e della comune fragilità.

Ora è tempo di lasciar attecchire quanto seminato, perché possa germogliare e dare frutto. Non ci avevo pensato quando abbiamo fissato le date, ma abbiamo iniziato in pieno inverno e concluso il primo giorno di primavera. Un caso? Chissà, ma io non credo molto al caso!

Di certo abbiamo mosso il terreno rispetto al tema delle dipendenze, e come sanno i contadini, arare è la prima operazione che assicura un buon raccolto!

Piena di gratitudine, calo il sipario su questo primo ciclo di incontri.

Giuly

Un articolo a 6 mani e 3 teste

Da queste tre serate mi porto a casa in primis maggior consapevolezza nel riconoscere le dipendenze, ogni qual volta si manifestino.

È fondamentale rimanere ogni giorno un po’ con noi stessi per interrogarci e risponderci su cosa stiamo facendo, su come lo stiamo facendo e di fondamentale importanza su quanto lo stiamo facendo. Nulla è sempre e per sempre e soprattutto nulla deve essere sempre e per sempre.

Ci sono dipendenze più legate alla nostra persona ed altre meno, ma tutte potrebbero manifestarsi in noi con più o minore intensità. Quelle che ci appartengono maggiormente, osservate, valutate e riconosciute possono essere superate e trasformate in nostri punti di forza.

Questa è l’evoluzione umana e l’alta vibrazione dell’anima che ci permette di girare pagina per scrivere una nuova favola-strumento di cura, accudimento e sensibilità che ci permette di vivere in modo amorevole, aprendoci al dialogo sincero, abbattendo barriere e giudizio.

Riccardo

Bellezza e autenticità

BELLO! Poter partecipare in prima persona a questo ciclo di incontri sul tema delle Dipendenze è stato semplicemente Bello.

Semplicemente non perché semplice, ma sicuramente autentico e, da parte mia, molto Sentito, emozionante, vibrante!

Nessuna delle tre serate e nessuna delle tre relative tematiche è stata “leggera” eppure l’atmosfera di apertura e scambio ha reso il tempo fluido, i ragionamenti morbidi e le riflessioni aperte. BELLO!

Ho conosciuto persone nuove, cosa che non facevo da tempo, ho intrecciato relazioni che mi hanno arricchito e sono grata per averne avuto la possibilità partecipando attivamente al progetto di Giuliana, che è diventato anche un po’ mio! L’autenticità permette di creare eventi di qualità, la cooperazione equilibrata ha reso “Mi fido di me” un progetto fatto di Persone, Cuori e Teste, pronti a fare rete.

Voglio dire GRAZIE a tutti, ma soprattutto a Giuliana che non è solo la Dottoressa dei Fiori ma anche una Donna determinata e dal Cuore GRANDE.

Lia 

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